In una situazione in cui un’opinione pubblica, sempre più attenta ai livelli dell’inquinamento presenti sul territorio, verifica le reali misure poste in essere dai vari enti territoriali competenti, il controllo della qualità dell’aria, diviene elemento fondamentale in un contesto come quello del Comune di Carrara, da sempre caratterizzato dai processi di escavazione del marmo e del relativo trasferimento a valle.
La necessità di conoscere il problema per poterlo prevenire e nel caso risolverlo efficacemente, spesso contrasta con quei numerosi allarmismi ingiustificati, che invocano drastiche soluzioni. In tale ottica, il blocco del traffico, nello specifico quello pesante, non è una soluzione ma solamente un palliativo. Infatti, la numerosa presenza di mezzi di trasporto sul territorio si caratterizza per la singolare particolarità di un parco veicolare continuamente rinnovato, in cui i veicoli euro 0 e euro 1 sono praticamente inesistenti. Valutazione questa che sottolinea come l’autotrasporto locale, con sforzi economici consistenti, svolga il proprio lavoro con veicoli dotati dei più moderni sistemi di antinquinamento.
L’intento del convegno è quindi quello di porre in essere una dinamica attenta e peculiare del sistema viario e delle tecnologie attuabili per frenare una problematica come quella della qualità dell’aria e dei Pm10, che riguardano da vicino moltissime città e nuclei urbani. Alla luce delle modifiche introdotte a livello normativo appare perciò necessario un confronto tra gli Enti responsabili del controllo della qualità dell’aria, volto a valutare lo stato di attuazione, gli obiettivi che sono stati già raggiunti e quanto è ancora necessario per la piena attuazione delle Direttive emanate dalla Commissione Europea. Potendo, infatti, confrontare i dati sul Pm10 nelle principali città della Regione, si potrà costatare come il Comune di Carrara, numeri e progetti alla mano (monitoraggio del PM10 e lavaggio strade), sta ottenendo risultati concreti. E questo si è reso possibile grazie all’attivazione di una reale concertazione con i vari Enti di riferimento e con le Associazioni di Categoria dell’Autotrasporto.
In sintesi il convegno si prefigge, di analizzare gli elementi unificanti e le differenze che ancora persistono relativamente al monitoraggio della qualità dell’aria, alla redazione dei piani di azione, alla loro implementazione ed ai risultati raggiunti, nonché esaminare e discutere le problematiche comuni a tutto il territorio Regionale ed in particolare quelle relative in cui sussiste un considerevole presenza di mezzi di trasporto. |