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MOBILITY SHOW 2006 - Sessione C
"Verso una città organizzata"
W. Scapigliati
Urbanamente, Siena |
L’ ”Italia delle cento città” cita un efficace slogan per illustrare come, per rappresentare la nostra nazione, si debba parlare non di alcune grandi metropoli ma di una diffusa presenza nel territorio, al nord al centro come al sud, di un numero notevole di città importanti di medie e piccole dimensioni.
Una specificità italiana quindi, che vede una moltitudine di città di medie dimensioni ad elevato valore turistico costituite da centri urbani caratterizzati da un numero limitato di residenti, ma con una grande capacità di attrazione, in alcuni casi di alcuni milioni di turisti.
Città con strutture urbanistiche ad alto pregio storico, di solito di origine medievale o rinascimentale, tutte con strade strette e spesso con notevoli dislivelli, sicuramente non pensate per le auto e neanche per accogliere numeri così elevati di ospiti. Questa situazione crea notevoli criticità, specialmente nei centri storici nei quali si concentrano, oltre ai residenti ed ai turisti, anche i servizi per il territorio, le attività commerciali e sociali.
La pressione esercitata dai veicoli, unita nella maggioranza dei casi ad un inefficace servizio di trasporto pubblico, ne impedisce un corretto ed ordinato sviluppo socio-economico.
La soluzione dei problemi richiede interventi ed attività coordinate tra loro, e spesso non sono necessari grandi investimenti, ma piuttosto politiche attente accompagnate da precise normative. Le applicazioni reali hanno dimostrato che non esistono scorciatoie e/o rimedi semplici, come dimostra l’esperienza dei parcheggi scambiatori (considerati da molti la soluzione a tutti i problemi) che si sono rivelati utili solo in grandi realtà urbane collegate da “ferro”.
L’obbiettivo di una corretta politica, per questi centri urbani, deve quindi essere quello di imporre vincoli che aiutino a portare nel centro storico il maggior numero di persone, ma in forma organizzata.
Ad esempio l’esperienza insegna che, nel quadro degli interventi possibili, grande importanza riveste la segnaletica. Infatti, poiché le statistiche indicano che il 30% del traffico è prodotto dalla ricerca del posto auto, è indispensabile che venga installata una corretta segnaletica, non genericamente mirata a parti di città, ma indicante le aree di sosta limitrofe alle zone di maggiore attrazione. Una segnaletica fissa che, partendo dalla rete stradale esterna alla città, arrivi ad indicare nei vari snodi stradali, attraverso pannelli a messaggistica variabile, le aree libere da quelle occupate.
Nel contempo è indispensabile organizzare il centro storico attraverso la creazione di Zone blu e ZTL capaci di organizzare spazi completamente riconquistati ai pedoni, di garantire un posto auto per i residenti e di impedire l’”invasione” da parte dei restanti veicoli.
Tutto ciò è possibile attraverso l’emanazione di precisi regolamenti e la realizzazione di efficaci sistemi di controllo automatizzato dei varchi di accesso e di uscita alle varie zone a traffico limitato.
Particolare importanza riveste la regolamentazione della sosta negli spazi esistenti, oltre ad una politica delle tariffe che tenga conto delle differenti tipologie di domanda della sosta (residenti, operatori, lavoratori, turisti, ecc.).
Nella gran parte delle città ad esempio, oltre a regolamentare la sosta su strada, è necessario realizzare parcheggi per la sosta a rotazione, ed in questo caso risulta fondamentale la localizzazione degli stessi, in quanto non è sufficiente che si trovino in prossimità del centro storico, ma devono essere ubicati in aree dove la loro capacità di attrarre traffico non crei ulteriori problemi allo stesso. Inoltre dovranno essere posizionati a corona del centro storico, permettendo così un attracco più fluido alla città.
La disposizione a corona del centro storico permette inoltre di ridistribuire la rendita sia immobiliare che commerciale, ridistribuendo in modo più omogeneo i flussi dei pedoni ed incrementandoli notevolmente in aree in alcuni casi degradate. Nelle città storiche vi è poi la necessità di liberare strade e piazze dalle presenza delle auto dei residenti, non essendo sufficiente la sola regolamentazione delle aree di sosta esistenti all’interno delle ZTL, mediante una mirata politica atta a realizzare parcheggi pertinenziali sia per i residenti che per gli operatori economici del centro e delle immediate vicinanze.
Altro punto critico è rappresentato dal trasporto delle merci in ambito urbano, siano esse in entrata che in uscita dal centro storico, il cosiddetto “ultimo miglio”. Essendo le città, specialmente quelle d’arte, un centro commerciale naturale, occorre che venga messa a punto una adeguata organizzazione per il rifornimento delle merci.
Fino ad oggi gran parte delle Amministrazioni locali si sono interessate al problema solo attraverso la regolamentazione mediante finestre temporali, con conseguente contrazione degli orari di accesso e permanenza dei veicoli commerciali.
Questo ha prodotto la concentrazione in alcune ore del giorno di tutta la movimentazione merci, sia in entrata che in uscita, con gravi conseguenze sia in termini di traffico, di inquinamento, di sicurezza per i pedoni, ecc. Per assurdo se si riuscisse a ripartire nell’arco dell’intera giornata il numero dei mezzi avremmo una diluizione di presenza degli stessi nelle varie ore.
Il problema può essere approcciato riducendo il numero dei mezzi in entrata ed in uscita attraverso un razionale consolidamento dei carichi, una ottimizzazione dei percorsi, un uso dei mezzi a bassa emissione, ed anche con la realizzazione di un consistente numero di stalli di sosta per il carico/scarico ubicati nel centro storico gestiti in modo ottimizzato e con una normativa rigorosa che vieti la pratica della “tentata vendita”.
L’industria turistica, in particolare nelle città d’arte, presenta caratteristiche, se non uguali, assai simili quali: una stessa temporalità, un periodo annuale che va dalla settimana precedente la Pasqua alla settimana successiva alle festività del 2 Novembre, un elevato numero giornaliero di bus turistici in arrivo.
Proprio i bus turistici costituiscono una problematica particolare in quanto per la discesa e risalita dei turisti si ha una movimentazione del mezzo pari a quattro volte (arrivo discesa, discesa-parcheggio bus, parcheggio bus-salita, uscita dalla città) che fa si che di fronte ad esempio ad una presenza media giornaliera di 40/50 bus turistici è come se in città ne circolassero 160/200 con effetti devastanti per la circolazione.
Per tali motivi anche la movimentazione dei bus turistici necessita di una rigorosa organizzazione che ne preveda l’obbligatorietà della prenotazione, con una organizzazione precisa delle aree di discesa e di risalita in numero sufficiente e dislocate in punti diversi della città . |
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